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L’arte globale del Taekwondo

L’arte globale del Taekwondo

È uno dei corsi più apprezzati e frequentati tra quelli proposti da School of Art@, è l’arte marziale coreana che insegna a combattere utilizzando sia le mani che i piedi.

Sabato 14 e domenica 15 dicembre prossimi, all’interno del Palacasoria di Casoria, Napoli, si terranno due importanti eventi legati al mondo delle arti marziali nazionali, ovvero i Campionati Italiani Taekwondo Cinture Nere 2019 ed i Campionati Italiani ParaTaekwondo. Divenuto ufficialmente sport olimpico dai Giochi di Sydney del 2000, attualmente il Taekwondo è lo sport si combattimento più diffuso al mondo, grazie ai suoi circa settanta milioni di praticanti.

Per questo motivo anche School of Art®, importante centro artistico e sportivo dell’Est veronese, fin da subito ha deciso di puntare sulle Arti marziali in generale, sul Taekwondo in particolare.

L’arte globale del Taekwondo, per imparare a colpire con le mani e coi piedi

Sistema di combattimento e di difesa personale di alto livello ed adatto alle persone di ogni sesso ed età, il Taekwondo consente di migliorare le proprie prestazioni sia fisiche che mentali, grazie all’approccio olistico, “globale” della disciplina che si basa, prima che sulla tecnica, sull’autoconoscenza.

Inoltre il Taekwondo favorisce la correzione della postura e la tonificazione del corpo, lavorando su forza, flessibilità, resistenza, agilità ed abilità grazie ad allenamenti specifici guidati da istruttori con esperienza pluridecennale.

I corsi di Taekwondo di School of Art® si svolgono nei seguenti orari e nelle seguenti sedi:

IL TAEKWONDO

Taekwondo (pron.: Tecondò) – dal coreano Tae “colpire col piede, kwon “pugno” e do “arte”. Metodo di combattimento di antica origine coreana. Praticato sin dal 1° sec. a.C. come arte marziale, l’arte globale del Taekwondo si è affermata come disciplina sportiva di combattimento nella seconda metà del XX secolo, distinguendosi dagli altri sport marziali per la particolare efficacia, dinamismo e spettacolarità delle sue tecniche di gamba (calci circolari ed in volo, calci multipli).

Diffuso in tutti i continenti (188 le nazioni affiliate alla World T. Federation, 48 in Europa, 50 milioni i praticanti), il Taekwondo è stato ammesso inizialmente come sport dimostrativo ai Giochi Olimpici di Seoul ’88 e Barcellona ’92, per poi essere inserito come sport olimpico ufficiale dalle Olimpiadi di Sidney 2000.

Gli atleti, divisi per sesso, età e categorie di peso (otto), indossano la tradizionale divisa bianca (dobok) con cintura, sono muniti di protezioni (casco e corpetto) e si affrontano su un quadrato di 8m x 8m. I colpi validi per il punteggio possono essere diretti solo sul tronco o al volto dell’avversario usando il piede; usando il pugno il solo bersaglio valido è il tronco. Il combattimento, della durata di tre riprese di due minuti ciascuna con 60″ di intervallo, è diretto da un arbitro centrale coadiuvato da tre giudici d’angolo.

Dai punti validi si sottraggono le eventuali penalizzazioni per tecniche proibite (spingere, colpire il viso col pugno, colpire col ginocchio, atterrare l’avversario ecc.). L’incontro di Taekwondo, oltre che con la vittoria ai punti, può concludersi per abbandono, squalifica, K.O., intervento arbitrale.

Nella foto: Alessio Simone, Campione del mondo Senior Taekwondo (guarda QUI il video dell’incontro).

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