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Pole Dance: fatica e positività, Roberta Lonardi e la ricetta per il benessere

Pole Dance: fatica e positività, Roberta Lonardi e la ricetta per il benessere

La Pole Dance è una delle discipline che negli ultimi anni ha generato un grande interesse nell’immaginario di migliaia di ragazze, nonché fatto discutere per la caratteristica di essere un ballo sensuale (a tratti anche provocatorio) e quindi non ancora accettato completamente dalla collettività. Roberta Lonardi è docente di Pole Dance, e l’abbiamo intervistata per sfatare alcuni miti che ancora gravitano attorno a quest’attività, nonché per farci dare un po’ di consigli di benessere.

Roberta Lonardi, docente di Pole Dance e Personal Trainer, e la ricetta per il benessere

Ciao Roberta, ci racconti il percorso che ti ha portata a diventare insegnante di Pole Dance? Dove e quando è nato l’amore per questa disciplina?

Che domandona! Dunque…ero già istruttrice di fitness e amante dell’attività fisica e sportiva in generale quando sette anni fa mi sono appassionata alla Pole Dance e all’acrobatica frequentando delle lezioni a livello amatoriale. Nei successivi tre anni la mia preparazione fisica ed atletica è cresciuta fino alla decisione di prendere il brevetto ed iniziare quindi il mio percorso di docente. Da qui le collaborazioni con Noventa Fitness e School of Art mi hanno aiutata a crescere professionalmente e farmi conoscere, il resto è storia recente!

Fitness, danza, un po’ di esibizionismo: quali sono le motivazioni che spingono così tante ragazze a seguire i tuoi corsi?

Beh, fitness e danza sicuramente, esibizionismo poco ma anche no! E’ una disciplina sportiva a tutti gli effetti e molte delle mie ragazze non cercano l’esibizione in pubblico, lo fanno per una questione di benessere personale. Poi chiaramente vedendo i risultati sul fisico (dimagriscono, si sentono più belle, più sensuali, più toniche) e i benefici a livello mentale-psicologico, scatta un meccanismo che le porta a frequentare in maniera assidua le lezioni.

In virtù di questo, perché scegliere e preferire la Pole Dance rispetto qualsiasi altra attività di fitness? In fondo sempre di fitness si parla..

Semplicemente perché è una disciplina che richiede uno sforzo e una fatica di gran lunga superiori alle attività di fitness “tradizionali”, di conseguenza gli effetti sul fisico sono molto più forti, in un lasso di tempo più breve. Più semplicemente, confrontata con altre attività la Pole Dance è un allenamento molto faticoso e, allo stesso tempo, molto efficace.

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Roberta Lonardi, ballerina e docente di pole dance

Quali sono le difficoltà che incontri nell’insegnare questa disciplina?

Onestamente difficoltà poche, perché negli anni con l’esperienza ho costruito un metodo piuttosto immediato ed efficace. La vera difficoltà non è tanto nei concetti, quanto nel fatto che è necessaria una preparazione fisica non indifferente, da costruire giorno per giorno. Quindi se inizialmente nessuno è in grado di rimanere appeso sul palo sostenendo il peso del proprio corpo (magari anche a testa in giù!), attraverso un percorso di propedeutica che consiste in una serie di esercizi ginnici e un allenamento costante, dopo alcuni mesi si riescono a realizzare figure complesse in maniera armoniosa.

Qual’è la differenza tra chi abbandona la disciplina dopo qualche mese e chi davvero si appassiona?

La fatica. La pressione fisica della Pole Dance è grande, c’è chi resiste e chi getta la spugna, e probabilmente questo è dovuto anche all’attitudine-approccio mentale: per proseguire è indispensabile stringere i denti! E’ un fattore prettamente personale e il consiglio che mi sento di dare a chi smette di frequentare, è quello di cercare e trovare comunque la disciplina di fitness più adatta alle proprie esigenze.

Altri consigli per tutte le tue ragazze?

Prima di tutto trattarsi bene e volersi bene! Mangiare bene con la giusta alimentazione, dormire le giuste ore e fare sport qualsiasi esso sia. “Il nostro corpo uno è, e questo ci teniamo!” In più ultimo ma non meno importante, essere sempre positivi e ottimisti: l’attitudine mentale è la chiave del nostro benessere.